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LA MIA PROPOSTA:
RENDERE GENOVA UNA CITTÀ DI OPPORTUNITÀ
COME? TRAMITE 4 LINEE DI AZIONI:
Linea 1
Genova, la città meno burocratica di tutta Italia
Secondo il WEF, fra i 15 principali problemi della crescita economica dell’Italia (PIL cresciuto del 2% negli ultimi 20’anni), il primo non è la corruzione, né la mafia, nemmeno il sistema pensionistico. È la BUROCRAZIA… questa non è una brutta notizia, visto che non è un fenomeno naturale che non si può cambiare, anzi, possiamo gestirlo! Se questo è il problema della crescita, allora risolviamolo! Immagina se rendessimo Genova la città meno burocratica di tutta Italia, che sia la città più agevole per aprire un’azienda, dove se vuoi lasciare il tuo lavoro e creare una cosa nuova facendo l’imprenditore sia semplice, dove le cose funzionano facilmente. Si può fare? Io credo di si!
Linea 3
Genova con una gioventù preparata per il futuro
23.000 giovani under 35 hanno dovuto lasciare Genova negli ultimi 5 anni, questo rappresenta le popolazioni di Recco ed Arenzano messe insieme. Questo non solo non è buono per la città, non è neanche giusto. Genova è la terza città più invecchiata nel paese più invecchiato di Europa. Cosa stiamo facendo oggi per collegare ed organizzare la generazione che dovrà portare avanti la città per i prossimi 35 anni? Una cosa non solo necessaria, ma URGENTE e dobbiamo farlo.
Linea 2
Genova con vocazione turistica
Oggi il turismo rappresenta già il 30% dell’industria italiana ed è anche l’industria più promettente per il futuro. Genova ha tutto ma ancora c’è gente che dice “Io non sapevo che Genova era così bella”, questo non possiamo permetterlo. Cosa stiamo facendo oggi a Genova per garantire sia ad imprenditori che ad aziende la possibilità di sviluppare l’industria più promettente dell’Italia? Non è una cosa che dobbiamo iniziare da zero, e rappresenta nuovi posti di lavoro, nuove opportunità, più ingressi per la città e posizionare Genova nel mondo
Linea 4
Genova la prima città ad eradicare la povertà sotterranea in Italia
A Genova oggi ci sono quartieri che hanno ingressi simili a Regno Unito, e altri cui ingressi sono simili alla Moldavia, la povertà sotterranea esiste e se vogliamo rendere Genova una città di opportunità, dobbiamo approcciare e gestire le realtà di tante famiglie della città che non hanno una qualità di vita dignitosa. E possiamo risolverlo, tramite il Poverty Stoplight, un sistema molto avanzato che non misura la povertà in termini monetari, bensì in multi dimensionalità, che si sta già implementando con risultati in diversi paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti, anche paesi dell’Asia e l’Africa. Imagina se facciamo diventare Genova la prima città di tutta Italia ad eradicare la povertà sotterranea? Quello sarà incredibile, e veramente una città d’opportunità non solo per i genovesi, bensì per l’Italia tutta.
